Spostarsi a vivere a Praga è un idea che solletica un po’ tutti. Il numero di visitatori stranieri verso la Repubblica Ceca è cresciuta notevolmente negli ultimi anni. Molti tornano dopo la loro prima visita, per divertirsi insieme con gli altri tutti che la Repubblica ceca ha da offrire. Il vantaggio principale della Repubblica Ceca è la ricchezza, la diversità e l’accessibilità dei luoghi culturali, storici e naturali di interesse, tutti concentrati in uno spazio relativamente piccolo che vantano standard molto riparabili di alloggio e ristorazione.

Praga ha 1.200.000 abitanti e si estende su circa 500 chilometri quadrati. La caratteristica dominante della città è il Castello di Praga, che ospita la cattedrale gotica di San Vito. Il castello era stata la sede dei re cechi dal 1087, fino al 1918 quando divenne sede dei presidenti della Repubblica cecoslovacca, e dal 1993 è stata la sede del presidente della Repubblica ceca. Praga ha una delle più antiche università d’Europa; l’Università Carlo che è stata fondata nel 1348. Praga dispone di una zona del patrimonio mondiale culturale e naturale mondiale designato di oltre 8 km quadrati, più di 100 teatri, sale da concerto, gallerie etc.

Non esiste una massima tolleranza. Esiste una certa discriminazione soprattutto verso la popolazione russa che hanno imposto il loro comunismo alla fine della seconda guerra mondiale.

Vent’anni fa la città perse molti dei propri talenti con l’emigrazione, ma negli ultimi anni un flusso inverso di immigrazione e di ritorno dei cechi emigrati ha reso la città più interessante che mai. L’etnia è molto mescolata, ci vivono moltissimi stranieri e molti cechi hanno origini tedesche, ungheresi, polacche, rumene, slovacche o vietnamiti.

 

La mentalità potrebbe cambiare con un miglioramento delle condizioni economiche, che consenta a un maggior numero di cechi di viaggiare e conoscere altre realtà.
Durante i caldi mesi estivi, noterete che non vi sono molti cechi in giro: spesso gli appartamenti di città vengono abbandonati per trascorrere il weekend in campagna nelle chata, o chaloupka. I cechi sono generalmente ben educati e istruiti. A Praga troverete molti giovani entusiasti di parlare in inglese. Vi è anche una certa propensione e affinità per la musica e per l’arte, come si può osservare dai meravigliosi graffiti nel metrò e dall’eccellente musica improvvisata nei pub.
Molti cechi sono ottimi contadini e sono entusiasti della natura: conoscono a perfezione quali sono i funghi commestibili e quale parte del maialino appena macellato è la più gustosa! I cechi sono stati abituati, visto gli anni neri del comunismo, a costruirsi da soli quello che avevano bisogno. Quello che pensano dell’Italia lascia molto pensare. Dicono: noi abbiamo avuto il comunismo per tanti anni, ora lo avete voi. Certo, più moderno, nascosto, ma con tutte le tasse che pagate è peggio del vecchio comunismo nostro.