Amministratori scarica barile: Corte Suprema della Repubblica Ceca: stop agli amministratori “scarica-barile”

Finalmente una Nuova giurisprudenza di legittimità che interpreta  in modo più severo la responsabilità degli amministratori nelle società di capitali.

Essere amministratore (Jednatel) di una società di Capitali richiede una attenta valutazione sia degli impegni, sia delle importanti responsabilità nei confronti di soci, creditori e pubbliche autorità.

 

Lo conferma anche la legge, che mette sulle spalle degli amministratori una lunga serie di obblighi, prevedendo la responsabilità patrimoniale personale del titolare della carica. Nella Repubblica Ceca le responsabilità sono “ampie” e soprattutto “oggettive”; cioè non conta nemmeno il fatto che l’amministratore non abbia colpa e si sia comportato in modo irreprensibile.

Ciò che conta, invece, è l’aver violato obblighi normativi cagionando un danno patrimoniale. Eventuali patti in deroga fra società ed amministratore sono nulli.

Fin qui la lettera della legge, già sufficiente da sola a terrorizzare tanti amministratori, aspiranti o in carica.

Nella pratica invece le cose sono diverse, infatti la giurisprudenza fa vedere che la responsabilità degli amministratori sia tutt’altro che “ampia” e “oggettiva”, soprattutto nelle aree più tecniche, come quella della gestione e controllo contabile.

Capita sempre più spesso nei processi che  la responsabilità per l’omessa o incorretta tenuta dei libri contabili verrebbe meno per il solo fatto di aver incaricato un professionista “qualificato”, prestandogli la “necessaria collaborazione”.

La Corte d’Appello di Praga precisa che non è possibile dedurre una delle sentenze appellate – che gli amministratori siano obbligati a tenere personalmente la contabilità”. In pratica , quindi, gli standard di responsabilità sono talmente minimi che qualsiasi persona ragionevole è in grado di soddisfare.

 

 

La delega di funzioni non esonera dalle responsabilità; al contrario, fa sorgere in capo al soggetto delegante l’obbligo di controllo. Di questo sembra ora accorgersene anche la Corte Suprema la quale, in una recente sentenza, ha precisato che obbligo dell’amministratore è “non solo verificare se il delegato è soggetto qualificato e creare tutti i presupposti per un corretto operato, ma anche verificare effettivamente” lo svolgimento dell’incarico.