Carico fiscale in Repubblica Ceca

Carico fiscale in Repubblica Ceca:  Dal 1988 in Repubblica Ceca c’è una riorganizzazione fiscale sia con riferimento alla propria struttura organizzativa in senso stretto sia con riferimento alla tassazione vera e propria.

Carico fiscale in Repubblica Ceca:  Dal 1988 in Repubblica Ceca c’è una riorganizzazione fiscale sia con riferimento alla propria struttura organizzativa in senso stretto sia con riferimento alla tassazione vera e propria.

Le principali sono:

Imposta sul reddito delle persone fisiche (Dan z prijmu fyzickych osob)

L’imposizione fiscale sui redditi prodotti nella Repubblica Ceca da persone fisiche verte su di un sistema progressivo di aliquote che vanno da un minimo del 15 per cento a un massimo del 32 per cento, secondo quanto di seguito riportato:

0 – 109.200 (base imponibile annua in corone ceche) = 15 per cento

109.200- 218.400 = 16.380 + 20 per cento dell’imponibile che eccede 109.200 corone

218.400 – 331.200 = 38.220 + 25 per cento dell’imponibile che eccede 218.400 corone

331.200 e oltre = 66.420 + 32 per cento dell’imponibile che eccede 331.200 corone

Le imposte sulle persone fisiche si applicano ai redditi derivanti da attività svolte nella Repubblica Ceca e/o all’estero.

Per evitare la doppia imposizione dei redditi stranieri, la legge ceca prevede che si applichi il criterio del credito d’imposta sui redditi stranieri, a condizione che un accordo internazionale non preveda l’adozione di una procedura differente.

Sono tenute al pagamento di queste imposte tutte le persone fisiche residenti permanentemente o solitamente domiciliate nel territorio della Repubblica Ceca.

Le persone fisiche non permanentemente residenti sono tenute solo al pagamento delle imposte sui redditi delle attività svolte nella Repubblica Ceca.

La base imponibile è rappresentata dai redditi di lavoro dipendente e dai redditi di lavoro autonomo. I redditi da lavoro dipendente sono assoggettati all’applicazione di una ritenuta da parte del datore di lavoro, gli altri, invece, operano in regime di autotassazione e, invero, trova applicazione un sistema di acconti e saldi analogo a quello esistente in Italia.

– interessi e dividendi sono soggetti a un’aliquota unica del 15 per cento operata attraverso il sistema della ritenuta a titolo d’imposta

Imposte sul reddito delle persone giuridiche

Le società che svolgono attività nella Repubblica Ceca devono essere registrate a fini fiscali entro 30 giorni dall’avvenuta iscrizione nel Registro delle imprese. La tassazione dei redditi da impresa è ora al 19 percento.

La base imponibile è data dalla differenza fra entrate e costi sostenuti, fra i quali si annoverano i premi di assicurazione, i costi contributivi sociali e previdenziali, gli ammortamenti dei beni materiali.

L’ammortamento varia dai 4 anni (per computer e automobili) fino ai 30 anni, e con un  periodo di ammortamento ridotto per alcuni beni  (per esempio è sceso dagli 8 ai 6 anni per i camion e dai 45 anni ai 30 per gli immobili). Anche in questo Paese la normativa fiscale prevede la possibilità di avvalersi del procedimento di ammortamento accelerato.

Non sono deducibili dalla base imponibile invece, a titolo esemplificativo, i costi sostenuti per l’acquisto di terreni, fabbricati, proprietà immateriali e titoli

Imposta sul valore aggiunto (Dan z pridane hodnoty)

L’imposta sul valore aggiunto (DPH)  si applica alle importazioni di beni nel territorio dello Stato e alle prestazioni imponibili effettuate nella Repubblica stessa.

Esistono due aliquote Iva, la più alta, pari al 20 per cento, si applica alla maggior parte dei beni e dal 1° gennaio 1998 anche a elettricità, gas e combustibili solidi. L’aliquota del 14 per cento, invece, si applica in generale ai servizi (a eccezione dei noli, delle attività di mediazione e dei servizi per il trasporto di turisti, per i quali trova applicazione l’aliquota più alta) e ad alcuni beni di largo consumo alimentare.

Alcuni servizi espressamente indicati nella legge sull’Iva, infine, sono esenti (fra questi i servizi postali, assicurativi, medici, le operazioni finanziarie, attività di gioco e lotterie, le operazioni svolte da enti no-profit). Sono esenti da Iva anche gli affitti e i leasing di terreni, fabbricati (o parti di fabbricati), appartamenti e locali non residenziali. Il soggetto tenuto al pagamento dell’Iva può decidere di applicare tale imposta sul leasing, ma solo quando la proprietà oggetto del contratto verrà utilizzata dalla controparte per scopi commerciali.

La liquidazione e il versamento dell’imposta sul valore aggiunto ha di regola una cadenza mensile o trimestrale a seconda del fatturato.

Si hanno esenzioni dall’imposta sulle importazioni di macchinari e attrezzature (purché siano “nuovi” e rappresentino almeno il 40 per cento dell’investimento complessivo) o, laddove non sia possibile per motivi di concorrenza comunitaria, il differimento di ben 90 giorni dell’onere tributario.

Altre imposte 

Le imposte sui consumi (Spotrebni dane) hanno assicurato all’Erario un’entrata di circa 80 miliardi di corone che ne fa il terzo tributo nazionale dopo le imposte sui redditi (circa 176 miliardi) e l’imposta sul valore aggiunto (circa 155 miliardi). Le imposte sui consumi colpiscono beni (quali i combustibili, gli idrocarburi, i prodotti della distillazione e gli alcolici, il tabacco e i suoi derivati) di produzione domestica o d’importazione con aliquote (per unità prodotta o importata) uniche per tutto il territorio nazionale, senza distinzione fra le singole regioni. L’imposizione è liquidata mensilmente e ammette la possibilità di rimborso per i beni che successivamente vengono esportati. Anche in questo campo, è in atto un progressivo innalzamento delle aliquote anche in relazione all’adeguamento agli standard comunitari.

Un’altra imposta in vigore nella Repubblica Ceca è l’imposta sugli immobili (Dan z nemovitosti), che colpisce il possesso di terreni e fabbricati.

Con criteri analoghi avviene l’applicazione dell’imposta sui trasferimenti delle proprietà immobiliari (Dan z prevodu nemovitosti).

Quanto all’imposta sulle successioni (Dan dedica) e l’imposta sulle donazioni (Dan darovaci), la tassazione oscilla tra lo 0,5 per cento e il 40 per cento in base alla relazione che intercorre tra il de cuius/donatore e l’erede/donatario.

Infine, si segnala l’applicazione della cosiddetta road tax (Dan silnicni), che colpisce esclusivamente i veicoli (sia quelli destinati al trasporto di persone sia quelli commerciali in senso stretto) destinati all’utilizzo nell’attività, mentre ne sono esenti quelli usati per scopo meramente personale. La tassazione ha periodicità annuale ed è commisurata per gli autocarri al numero di assi e al peso, mentre per gli altri veicoli è determinata in base alla cilindrata.